Siamo alla Mole Vanvitelliana di Ancona, dove oltre al noto Museo Tattile Statale Omero, è allestita una collezione permanente di Design con una suggestiva disposizione museale organizzata per temi: viaggiare, abitare, cucinare, lavorare e giocare.
All’interno sono esposte 32 variazioni di design, vincitrici del premio Compasso d’oro, ognuna con una propria voce, funzionalità e una propria forma. Toccatele per credere!
Dalla Valentine di Ettore Sottsass, la prima macchina da scrivere portatile prodotta con lo stesso materiale in plastica usato dalla Lego per i suoi mattoncini. Resistente, leggero, economico e malleabile. È stata prodotta dalla Olivetti nel 1969 con lo scopo di affermare sul mercato una nuova idea di macchina da scrivere, rispondendo ad un bisogno più grande: la necessità dell’essere nomadi da parte degli italiani.
Anche la Vespa, che tutti conosciamo, ci parla di un’Italia che sta lasciando la campagna per andare in città.
Il tema del nomadismo è stato ascoltato anche da Brionvega cinque anni prima, con la produzione della Radio TS502, la quale presenta un corpo a forma di cubo chiudibile e trasportabile ovunque.
Praticità e dinamismo li si trovano anche nella Moka di Alfonso Bialetti e nella caffettiera di Alessi, quest’ultima è interamente usabile con una mano soltanto, ma la prima vince per la sua struttura favorevole al mantenimento del calore del caffè al suo interno.
Ciascuno di questi oggetti è avvolto da una scatola aperta, simbolo del tentativo del curatore di riconfezionare il prodotto contenuto e riproporlo sotto una forma comunicativa nuova, differente.