Morro d’alba Museo Utensilia
Oggetti e immagini della cultura mezzadrile, una cultura in cui nulla andava buttato: tutto si recuperava e trasformava in qualcos’altro. Ne sono un esempio gli strumenti per l’attività agricola derivanti dal ferro delle armi, i cesti in vimini e altri oggetti domestici in legno.
Tra le stanze si è accompagnati da un’esposizione fotografica permanente firmata Mario Giacomelli, che con i suoi bianchi e neri riesce ad evocare appieno tanto la fatica quanto i momenti di festa dell’epoca.
San Marcello Museo Sergio Tapia Radic (di scultura)
Graziose sculture fatte a mano che hanno per oggetto animali e donne, principalmente madri che con le loro lunghe dita simboleggiano la capacità della donna di abbracciare ed arrivare a tutto.
Museo del telefono
Se girate l’angolo trovate l’unico museo in Italia per qualità e quantità che conta più di 300 apparecchi telefonici funzionanti. Chiedete di Peppino, pensionato appassionato del mondo della telefonia. Potete chiamare il comune di San Marcello specificando il suo nome.
Durante la visita mi ha spiegato perfino il meccanismo dei centralini, intermediari fisici indispensabili per comunicare da una parte all’altra. Ci si doveva presentare addirittura in municipio e attendere una postazione telefonica dopo aver indicato la rete che si desiderava raggiungere.
Belvedere Ostrense Museo Int. dell'immagine postale
Il museo è in onore di San Rufo, patrono dei portalettere. Al suo interno vi è il calco della sua tomba, circondato da etichette, cartoline e figure legate al sistema postale non solo italiano. Una raccolta retrò, stile anni ’80, contenente tutti quei messaggi e pensieri che i nostri nonni si scambiavano quando erano distanti.
Teatro P. Ferrari
Il teatro è un gioiello. Piccolo e accogliente con pavimenti in legno, cabine e poltrone in velluto verde. Questo è il colore che in una tonalità pacata, stile pastello, rende vivo questa culla d’arte.