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Ascoli Piceno: terra di tradizioni

Terza città nelle Marche per numero di abitanti. Ascoli possiede un centro storico caratterizzato al travertino, pietra locale che da sempre costituisce il materiale principale per la costruzione di case, palazzi, edifici pubblici, chiese e pavimentazioni.

Appena arrivi ad Ascoli c’è la possibilità che spendi mezz’ora a parlare con sconosciuti simpatici che ti fermano lungo la strada. Curata, pulita e immensamente storica, la città è ricca di tradizionalità, a partire dalle botteghe e dai laboratori di artigiani del luogo.

 

Oggi all’interno del cortile si possono ammirare bustisarcofagiframmenti romanilapidi e i resti degli affreschi di Giovanni Battista Ragazzini, autore del Cinquecento. 

Passione e tradizione sono le parole chiavi. Passeggiando per piazza Arringo, appena sorpassato uno degli archi d’ingresso deviate a sinistra. Entrerete nel signorile Giardino dell’Arengo, che prende il nome dal palazzo: oggi una delle sedi principali del comune. 

Inoltre, il giardino accoglie 18 sculture lapidee e bronzee che raffigurano artisti e personaggi illustri che hanno contribuito alla crescita economica e cultura della città di Ascoli Piceno. 

Caffè Meletti

Ubicato nella centralissima piazza del Popolo, è stato inaugurato nel maggio del 1907 per volontà di Silvio Meletti, industriale di liquori noto per la produzione dell’Anisetta Meletti, che due anni prima aveva rilevato la palazzina realizzata tra il 1881 e il 1884 per ospitare gli uffici della Posta e del Telegrafo.