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Sarnano: uno spazio incantato

Siamo in provincia di Macerata, alle porte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Sarnano vanta un borgo sorprendente, in gran parte ricostruito in seguito all’ultimo terremoto. Dalla Chiesa di Santa Maria Assunta in stile romanico, all’ex convento di Santa Chiara, oggi sede della Pinacoteca, in cui risiedono opere di pregio come: La Madonna Adorante il Bambino con angeli musicanti (XV sec.), Santa Lucia e gloria di angeli (1525), il Compianto sul Cristo deposto (1529) di Vincenzo Pagani, pittore fermano, sospeso tra il simbolismo crivellesco e il classicismo compiuto di Raffaello.

Ma è la natura ancora una volta ad essere protagonista e fonte di attrazione. Poco dopo aver varcato l’arco di ingresso delle mura, trovate le indicazioni per immergervi in un’escursione che potremmo definire una sorta di caccia al tesoro, in cui la ricchezza finale è l’acqua. Infatti ad ogni tappa è prevista la scoperta di cascate e pozze dai colori vividi.

Prendendo la direzione opposta al percorso principale delle cascate perdute – in cui si susseguono una serie tappe connesse tra loro – si percorrono circa 10 minuti a piedi per arrivare alla Cascata dell’Antico Molino. Ne vale davvero la pena!

E ora passiamo al percorso delle Cascate Perdute: comprende 4 cascate, tra le quali le famose Cascatelle di Sarnano. Non resta che seguire le indicazioni e lasciarsi guidare dal suono degli scrosci d’acqua.

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